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Vetta sublime di grande
interesse naturalistico e al tempo stesso rilievo
contraddittorio poichè il suo aspetto muta, anche
profondamente, a seconda del punto dal quale lo si osserva.
Osservato dal veronese di presenta come una
lunga muraglia dove si alternato verdi pascoli
e grandi distese innevate. Così pure dal lago,
dove incombe sulle acque con una parete che supera i duemila
metri. Dai colli morenici del Garda invece, appare come
un grande cono,
elemento che può trarre in inganno, inducendo l'osservatore
a ipotizzarne l'origine vulcanica. Il versante atesino
diversamente è caratterizzato da strapiombi
rocciosi dove trovano rifugio diverse specie di
rapaci.
Meritano sicuramente una citazione
i circhi glaciali compresi fra le vette maggiori
e le numerose specie
endemiche floristiche e faunistiche.
Presso gli uffici del turismo si possono trovare opuscoli
con moltissimi itinerari,
completati da mappe esaustive e utili suggerimenti.

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